
Si discuteva ieri sera in msn con
fabiuz circa il
futuro dei dischi o, meglio dei cd.
La mia opinione era ed è che
i dischi intesi come ex-33 giri scompariranno perdendo sempre più il loro senso.*
Mi spiego.
Parliamo inanzitutto di
musica inedita.
Per quella già edita e vecchia c'è già qualche programmino pseudo-legale che consente di trovare parecchia roba...Secondo me in futuro (magari nemmeno tanto prossimo, per carità) accadrà che dapprima gruppi piccoli, ma seguiti sicuramente da
gruppi grossi, metteranno
tutta la loro musica appena prodotta
in rete per consentirne un uso immediato da parte del pubblico.
Forse ci sarà un modo per pagare un tot a canzone, o forse neanche quello.
Ma questo è un altro discorso.**
A questo punto potrebbe accadere che il celebre gruppo
POCOPRODUTTIVO, avendo solo 5 brani notevoli,
non sarebbe
più costretto ad attendere la composizione di altri 5 brani, di solito puri riempitivi e
di livello scadente.
Anche il gruppo MEGAPRODUTTIVO si darebbe una calmata conscio che, se prima coi cd si sentiva in obbligo di stiparli di 85 minuti di musica poco interessandosi se qualcuno li avrebbe ascoltati realmente tutti, domani
dovrà concentrarsi su massimo una decina di pezzi veramente notevoli.
Questo discorso si lega al fatto che, saltando via completamente la distribuzione e quindi la mediazione delle case discografiche,
i gruppi (tanto quello sfigato che quello cool) potranno
arrangiarsi con la produzione dei brani e quindi potranno "
pubblicare" i brani a loro piacimento, anche uno alla volta, come si fa con i video dei singoli al giorno d'oggi.Ciò porta al discorso che volevo fare all'inizio.
E cioè che si tornerà ai vecchi singoli, ai
nipoti dei 45 giri.Sicuramente ci deve essere una storia ben precisa e anteriore che ignoro, ma per quel che ne so, i
33 giri negli anni '50 erano una sorta di "raccolta" di singoli di successo e mi pare fossero stati proprio i
Beatles i primi a considerare il 33 giri come entità a sè stante, composta da inediti e con un suo senso compiuto. Se non erro il primo "With The Beatles" era ancora una sorta di "compilation" di 45 giri. ***
Al di là degli errori che posso aver commesso in questo paragrafo, ciò che voglio dire è che, forse, questa concezione del 33 giri inteso come un tutto da fruire come un tutto si perderà.
Forse
si ritornerà ai singoli e alle raccolte di successi...Di sicuro con Eddie Rhodes e forse con gli Stand l'idea sarebbe proprio questa.
Anche se credo non saremo di certo noi ad avere il merito o la colpa d'aver dato il colpo di grazia a tutto ciò...:-)
Sarà un
bene?Sarà un
peggioramento?O sarà
così e basta?Il mio interlocutore di ieri sera pareva triste della cosa (certo dispiace anche a me e parecchio) e comunque non molto convinto...
Che ne pensate?
(*) Adoro il vinile e l'imamgine sopra, non so a voi, ma a me mette un'angoscia disarmante. Ogni graffio su un 33 giri per me è sempre stata una coltellata al cuore. Immaginarsi un vinile rotto. Per me è un'immagine da film horror ma il discorso è grave e l'ineluttabilità è dietro l'angolo.
(**) Su questo ci sarebbe da discutere, sulla gratuità o meno della musica. Qui per ora diamo per certo che un qualche profitto ci sia.
(***) Chiedo venia agli esperti di Beatles e anzi attendo smentita e lumi al riguardo