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sabato, luglio 18, 2009

With a little help from my friends


Un sogno.
Il debutto dell'Eddie Rhodes Acoustic Kvartet.
Un cd di qualche anno fa costituito da canzoni che avevo lì da un sacco d'anni.
Un pugno di canzoni nuove mai fatte sentire prima.
Una manciata di cover che era un piacere suonare.
Degli amici che hanno fatto sì il sogno si realizzasse.
Sopra e giù dal palco.

Sopra il palco tre grandi musicisti che hanno contribuito a far splendere le canzoni ben oltre il loro valore.
Mauro che ancora non ci credo fosse sul palco lì di fianco a me a suonare anche le mie canzoni, Sebastiano che con il suo entusiasmo, simpatia e perizia bassistica m'ha sorpreso ogni volta di più, Dario che è l'idea di pianoforte ogni qual volta penso ad una canzone nuova nella mia testa. Ed è anche molto di più.

Giù dal palco quasi tutte (mancava qualcuno, già...) le persone che tenevo ci fossero. Per condividere il momento.
Una, in particolare, che m'ha convinto a far diventare l'idea realtà.

Grazie a tutti.
Grazie...

PS: abbiamo suonato un pezzo scritto da Mauro nel 1996 per i Senno di Poi 13 anni fa. Quando cominciai ad ascoltare musica consapevolmente con passione, era circa il 1989-90, la musica scritta 13 anni prima era del 1977. Una vita prima.
Per dire.

giovedì, luglio 16, 2009

Stasera


Debutto Eddie Rhodes Acoustic Kvarteto.
Suoneremo gran parte di questo più qualche altro pezzo nuovo o vecchio a seconda dei punti di svista.

Orario aperitivo: 19.30
Bar Jonathan in via Pisano in Borgo Venezia,
ovvio.

Dovessi dare un titolo alla serata sarebbe "Per vedere di nascosto l'effetto che fa".
Le prove hanno dato esiti positivi.
Staremo a vedere.

E' un nuovo inizio.
E amo gli inizi.
Tanto quanto mi spaventano.
Odi et Amo, no?

Insomma, chi c'è ci si vede lì.

lunedì, giugno 29, 2009

Tenersi libbbberi


Venerdì 17 Luglio (perfetto, venerdì17!)
Ore 19.30 circa.
Orario aperitivo.
Al Bar Johnatan in via Pisano in Borgo Venezia

Debutto dell'

EDDIE RHODES ACOUSTIC KVARTET


In repertorio gran parte del cd "Present, Future, Past", qualche pezzo nuovo, qualche cover.
Un'oretta circa.

mercoledì, dicembre 31, 2008

2008: Come volevasi dimostrare!


Giusto all'inizio di questo 2008 parlai del Teorema dell'Italia dell'82. Del fatto, cioè, che un inizio pessimo d'anno nuovo o una pessima fine del vecchio avrebbe potuto portare ad un proseguio spettacolare, tanto quanto l'avvio dei mondiali dell'82 (che poi vinse) fu ostico per la nazionale italiana ma poi pregno di soddisfazioni.

Ebbene,
COME VOLEVASI DIMOSTRARE!!!

Tra le altre belle cose di questo 2008:

-Il debutto dei Rocken Factory Rocken Factory
-La Famiglia Stand che cresce!
-La prima prova dell'Eddie Rhodes Acoustic Kvartet (questo ieri sera, è una news!!!)
-La colonna sonora: Only You e Viva la vida su tutte!

Tra le cose da gettare dalla finestra direi essenzialmente un televoto andato male.

Che il nuovo anno, amici dal cuore pieno ma, specialmente, amici dal cuore spezzato, possa anche ingranare a fatica, con pareggi con Perù e Camerun ma che possa alla fine battere Argentina, Brasile, Polonia e vincere in finale con la Germania Ovest!!

Ricordate.
Si prende la palla dove c'han fatto gol, si rilancia e si riparte!
BUON 2009!!!

mercoledì, ottobre 15, 2008

Novità nel 2009 per Eddie Rhodes


Pur sapendo come il mondo intero non frema dal desiderio di saperne di più, ci sono novità per il progettino Eddie Rhodes.
Trattasi, per chi s'è messo in ascolto da poco, dello pseudonimo con il quale ho registrato un cd di musiche più o meno acustiche. Il link è qui di fianco anche se, per un disguido, non son più presenti le tracce da scaricare gratuitamente. Appena ho un attimo di tempo rinnoverò pure il blogghettino in questione.
Per ora ho aperto un maispeis che trovate qui.

Le novità, tuttavia, sono altre.
La primerrima è che ci sono già una decina di nuove tracce pronte per essere lavorate. Ci vorrà del tempo ma intanto qualche kb della mia mente ora comincia a pensarci.
La seconderrima è le tracce, questa volta, saranno in italiano. Il che se da un lato ne facilita l'ascolto, dall'altro complica dannatamente il processo compositivo, mettendoci io mesi a scrivere uno pseudotesto nella mia lingua madre.
Paradosso, mi rendo conto, ma è così.

La terzerrima, ma primissima in ordine di importanza, è che è già possibile ascoltare un demo di una nuova canzoncina. Si chiama Punto & Virgola e la potete ascoltare qui o sul maispeis qui. Alla batteria Walter Mantovanelli dei Rocken Factory e alla tastiera Dario Zanatello degli STand.
La registrazione è casalinga e mi piacerebbe darle una forma più precisa* quando anche le altre saranno pronte.
Per ora facitemi pure sapere che ne pensate.

Buon ausculto.

* Specialmente le stecche ma se vi dicessi in che condizioni ho registrato le voci...:)

giovedì, marzo 20, 2008

Keep on Rockin!


Ecco, mutatis mutandis, una cosa del genere:
Gli Emerson, Lake & Palmer nel 1973 mentre provan Karn Evil.

M'è capitato anche altre volte, ma ogni volta è sempre magica, chevvedevodì?
M'è capitato con il pop rock da classifica con gli Stand, mi capita ogni volta che degli accordi acustici diventano una canzone di Eddie Rhodes e oggi tutto ciò accade con l'hard rock dei Rocken Factory.

Sto parlando del momento in cui l'uomo fà ciò che di più divino può fare (oltre a unire i nostri corpi nell'estasi suprema che è propria dell'idillio dell'amore. CIT.) e cioè creare.

Da quando ho iniziato con gli amici dei Senno di Poi, ho sempre amato costruire le canzoni, sentire il riff o l'idea che ti piace, lavorarla, cesellarla, darle una forma, un testo, una melodia e farla divenire una canzone.
Potessi, passerei le giornate in sala prove.
Al momento, poi, ho messo da parte il mio ego e mi limito ad inserirmi nei fantastici riff di Andrea e ad inseguire i ritmi rochenrolli che suggerisce Walter da dietro la batteria.
E, per giove, ne sta uscendo qualcosa di grande.
Inteso non come il brano dei Lunapop.

Lo so, personalmente non sono un musicista, non conosco la teoria, non ho studiato e non posso arrogarmi il titolo. Mi limito solamente a combinare diversamente delle note che ho sentito da qualche parte combinate in altro modo. Come se le note di un rigo cadessero su un rigo sotto e si fermassero su di esso ponendosi in un altro modo. Non è esattamente creare ma a me tanto basta.
E soprattutto mi piace farlo.
Dio, quanto mi piace farlo...

More details nel blog dei Rocken Factory.

domenica, febbraio 24, 2008

Che fine ha fatto Eddie Rhodes?


Ebbene, Eddie Rhodes non è andato a zappare, come suggerisce l'ombra e come spera qualcuno, ma lavora nell'ombra.

C'è, a dire il vero, un'iniziativa al riguardo di cui non dico ancora nulla e che speriamo si possa realizzare, ma per il momento le canzoni sono nella fase "semina".
Il bello di questo mio progetto collaterale sta proprio nel fatto che non scrivo con l'intenzione di scrivere. Mi spiego, faccio le mie cose, leggo, studio, suono l'hard rock, ascolto musica e ogni tanto, in maniera del tutto imprevista, vengono fuori delle idee che mi dicono "Emi, questa è per Eddie Rhodes". Io registro l'idea grezza, ci penso su per non più di due giorni e poi l'archivio così com'è, ché sicuramente al terzo giorno mi son già buttato a capofitto in un altro nuovo progetto che poi abbandonerò dopo tre giorni per una nuova illuminazione e via così...

La cosa divertente di tutto ciò sta proprio nel fatto che queste canzoni e la loro genesi mi rappresentano molto più di altre cose. Ho i miei ritmi geologici, non riesco a lavorare se prima non perdo un po' di tempo, lancio per aria mille progetti che impiegano anni prima di giungere alla loro conclusione terrena e mi lascio trasportare da migliaia di entusiasmi che, apparentemente, mi fan sembrare sempre con la testa per aria.

Non concludo mai nulla in poco tempo. Registro, dimentico, passano anche mesi e poi ritrovo il pezzo, che nel frattempo ha germogliato, e cerco di finirlo. Poi, di nuovo mesi di oblìo (passati a ritornare sugli altri 500 progetti lasciati lì) finchè non arriva il momento di raccogliere ma ancora, prima di registrare il tutto, do un'ultima ritoccatina al tutto facendo passare altri mesi.

Questa è la mia vita, e queste sono le mie canzoni.

Al momento i brani accumulati nella "fase uno" sono circa 13 anche se qualcuno è già alla fase due e qualche altro verrà estirpato (una cernita bisogna pur farla). Sto valutando seriamente l'italiano come lingua di questi testi (il che, perlomeno, accorcerebbe un po' i tempi di scrittura) mentre dovrebbe rimanere la matrice acustico-intimista di tutto il progetto.

Tutto questo, naturalmente in risposta ad una domanda postami nello show "A tu per tu con me stesso: Auto-interviste nel fantastico mondo dell'Emi".

lunedì, novembre 05, 2007

Domanda #8, #9

no, non son megalomane...è lo storico logo della celebre etichetta...

DOMANDA #8
Considerando la sempre maggior sensibilità artistica dimostrata dalle case discografiche, quanto tempo passerà prima che il termine Emi venga associato prima al mio nome che a quello della (ex) celebre etichetta?
E soprattutto, dopo i Radiohead, gli Eagles, Prince, Madonna (e Eddie Rhodes), chi sarà il prossimo?

DOMANDA #9
Considerando il sempre maggior successo del nuovo ordine mondiale basato su una sola potenza militare (e considerando la gresta sempre più alta di Cina e Russia), quanto sarà divertente (?) rileggere nei libri di storia dei nostri nipoti questo periodo storico?

martedì, ottobre 09, 2007

Stand-by


E' ora che quei quattro fans vengano a saperlo.
Qualcuno avrà forse notato che è da un pò che non parlo più degli STand.

Ebbene, non che sia accaduto nulla di traumatico o di spiacevole.
Anzi.
Tuttavia, negli ultimi mesi si sono evidenziate, all'interno del gruppo, diverse motivazioni, diversi orientamenti musicali, e differenti disponibilità di tempo che potevano essere sempre più difficili da conciliare.*
Ecco perchè il mondo è maturo per sapere che gli Stand si prendono una pausa.
Il primo che dice che nemmeno si sapeva che s'eran messi insieme si prende il mouse nei denti!!
:D

Diciamo che gli Stand così come si erano presentati negli ultimi anni vengono messi in Stand-by.
Nessuno scioglimento, intendiamoci.**
Un pò come fecero, mutatis (molto mutatis...) mutandis, i Police negli anni '80.

Molte persone si sono avvicendate nella line-up e con ognuna è stato un piacere suonare e conoscerle. Prima di tutto grandi persone.
Grazie quindi alla dolcemente dura Roberta, all'enciclopedico del rock Davide, all'unico e insostituibile Com, al "quarto police" Francesco, al mitico (non ho altri aggettivi degni) Toni, al concretissimo brasa cuerta del rock Andrea e a uno dei più grandi musicisti che io conosca: Dario.
Un particolare ringraziamento al Piubba insieme al quale tutto era partito 5 anni fa (ma forse anche 10...) in una camera per approdare su un palco a cantare dietro un microfono "Valentine" del grande Livio (che, in una sorta di curioso cerchio, ha tenuto a battesimo la prima e penultima esibizione degli STand).
Insomma, musicisti scoperti grandi amici dal cuore gigantesco.

Fino a qui sono stati anni difficili da credere e non sarebbe male poterli celebrare con un cd raccolta con i migliori estratti del piccolissimo, ma onestissimo, contributo che gli STand han dato alla causa della musica di quale che ne sia il livello.
Ieri sera è stato bello provare ancora insieme e suonare un pò di tutto.
Quindi, quando sarò libero, amici stand, sapete che sarò sempre presente e chissà che, un domani, si possa tornare a fare qualche serata, una reunion come fanno i grandi gruppi (e noi sempre a quelli ci siamo ispirati, no?)

Personalmente ho ancora parecchia musica dentro e mi piacerebbe concretizzare dal vivo canzoni e canzoni che ho belle e pronte sia nella mia moleskine di carta che in quella cerebrale.
Con Andrea e qualche amico, infatti, sto cercando di metter in piedi un nuovo progetto che parta dagli ultimi pezzi più hard rock degli STand per proseguire sui binari di quel che accadrà.
Spero tutto possa realizzarsi per poter tornare a suonare dal vivo al più presto!

E poi c'è sempre Eddie Rhodes, no?

Grazie a tutti e ricordate che l'importante è
LONG LIVE TO ROCK'N'ROLL!!!!

* E poi in regime di Lemicrazia è tutto pià difficile, cavolo!!:D

** Che, poi, a dire il vero, gli Stand proseguono il cammino con Dario, il Piubba e il Toni in divertenti e rilassanti serate di musica a 360° senza più il cruccio di dover preparare un live. Quindi lunga vita pure agli STand!

venerdì, maggio 25, 2007

Stand, Eddie e altre amenità...

una b-version della copertina

In vista news per la musica del Lemi.

STAND

Venerdì 29 giugno si torna al Nessun Dorma di Monteforte ma stavolta si fa il pienone!!
Abbiamo nuove sonorità e addirittura l'organo di Jon "dario" Lord farà la sua apparizione virtuale nel nuovo sound STAND.
E no digo altro.
Anzi si.
Essarghe!

EDDIE RHODES

E' in preparazione il nuovo video di Eddie Rhodes e sarà su Mountain High per celebrare i quasi 1000 download del brano qui.
Circa il progetto di portare le canzoni in giro se ne riparlerà il prossimo autunno.

BARNABY RUDGE

Dopo il primo video con la Barnaby Rudge Dance sta arrivando pure il momento del primo video ufficiale tratto da Discorario e sarà proprio sull'omonima title-track.

mercoledì, marzo 28, 2007

Emitt Rhodes


Grazie ad un commento di qualche tempo fa ho scoperto un artista che è stato incredibilmente sottovalutato dall'industria discografica degli ultimi 40 anni.
Sto parlando di Emitt Rhodes (che per nome e cognome sento a me molto vicino...).
Di questo artista in Italia si sa ancora molto poco e in wikipedia (italiana) non è nemmeno citato.
Qualche notizia l'ho però ricavata qua e là.

Californiano di nascita vive il suo quarto d'ora di fama sul finire degli anni 60 alla guida dei Merry-Go-Round dietro i tamburi della batteria con canzoni alla Beatles.
Quando però il gruppo si scioglie Emitt incide nel garage del padre il suo primo album solista scrivendo tutti i pezzi e suonando tutti gli strumenti ed è subito capolavoro.
Un pezzo più bello dell'altro.
Tutti gridano al miracolo perchè la voce, il songwriting e il gusto per gli arrangiamenti è quello dei Beatles e più in particolare di Paul Mc Cartney.
Addirittura, per un periodo, viene considerato migliore del baronetto inglese.

Non sono paragoni azzardati.
Emitt Rhodes infila melodie mai banali, sempre piacevoli e che sembrano uscite da un album dei quattro di Liverpool. Il tutto rielaborato secondo il suo gusto di uno che il beat l'ha imparato sotto il sole della california.

"You Take The Dark Out Of The Night" ad esempio è pieno Mc Cartney post-beatles ed è un piacevolissimo quadretto; "She's Such A Beauty" è un vaudeville sullo stile di "When I'm 64" e ha una melodia accattivante di quelle che resta in testa; "Long Time No See" sarebbe piaciuta tremendamente a George Harrison ed è gradevolmente seriosa e melanconica sulla base di un proto-rock di quei tempi. Invece "You Should Be Ashamed" doveva essere un gran pezzo di Abbey Road, non c'è altra spiegazione: piano, basso, batteria, coretti.
"Somebody Made For Me", "With My Face On The Floor" e le altre sono pezzi che lasciano il segno e che ci si trova subito a cantare in coda al supermercato.

Negli altri album, prima che un contratto capestro prosciughi la vena creativa di Emitt, lo troviamo seguire la strada tracciata dal Macca ma a differenza del maestro, si salva pure nei pezzi dal ritmo più sostenuto e vagamente rock (che secondo me sono il tallone d'achille di Mc Cartney).

Su questo sito ho trovato questa definizione sul primo album:

"Emitt Rhodes" è uno di quegli album che i fans dei Beatles
hanno per anni inutilmente atteso da McCartney:
ispirato e freschissimo, geniale e divertito, orecchiabile
ma mai autocompiaciuto. [...]
Senza girarci attorno:
un Capolavoro, di quelli che capitano pochissime volte a decennio.".

Certo, non è Paul Mc Cartney ma ha lasciato dei pezzi che è un peccato che rimangano appannaggio di pochi. Purtroppo nei negozi credo sia praticamente introvabile ma, a dorso di mulo, si riesce a reperire abbastanza facilmente. Su Youtube ho trovato solo questo pezzo, un brevissimo quadretto acustico entrato a far parte, per miracolo, della colonna sonora dei Tenenbaum: Lullabye.

martedì, marzo 20, 2007

STand e dintorni



Tre notiziuole sugli STand e Eddie Rhodes.

La prima è che questo sabato saremo in radio sulle frequenze di Radio Popolare (104.00 FM) durante la trasmissione Le Voci Indipendenti tenuta dai butei di Altrisound.
Chi vuole si sintonizzi tra le 16.30 e le 18...
Con tutta probabilità sarà possibile ascoltare qualche pezzo in anteprima tratto dal nuovo cd in fase di ultimazione (ormai ci siamo quasi!!).

La seconda è che molto probabilmente suoneremo il 19 aprile al Nessun Dorma di Monteforte e a giugno come spalla a qualche band o artista veronese in una manifestazione che si terrà a Verona.

La terza è che, come si può leggere nel nostro diario on line, ultimamente in sala prove stanno spuntando canzoni come funghi dopo la pioggia. In particolare abbiamo alcune idee per evitare le pause tra un brano e l'altro e quindi ad ogni concerto sarà possibile ascoltare delle novità, che si tratti di pezzi nuovi o di riarrangiamenti di vecchi cavalli di battaglia.
E per ora continueremo a proporre scalette senza cover.
Speriamo paghi...

Il progetto Eddie Rhodes, invece, è al momento fermo e circa l'idea di portare in giro le canzoni se ne riparlerà quest'estate o nel prossimo autunno. Prossimamente nel blog metterò ben in evidenza dove trovare le canzoni che sarà possibile scaricare gratuitamente.

giovedì, dicembre 21, 2006

Segnalazioni


Alcune segnalazioni degne di nota:

1-Qui trovate un interessante post su innovativi modi di fare politica. Di Pietro (o i suoi collaboratori) sa utilizzare internet e lo usa bene. Spesso risponde agli appelli di Beppe Grillo e sa come parlare. E mi pare anche che sappia quel che fa, dopo "gruviera" Lunardi. Leggetelo, guardatelo. Interessante.

2-Su segnalazione di Alberico, lettore di questo blog, sto documentandomi su Emitt Rhodes. Chi mi conosce, leggendo questo nome sobbalzerà sulla sedia, EMI e RHODES. Giuro non sono io e nemmeno un mio parente. Ma, per quel che leggo, deve fare una musica estremamente interessante. Non vedo l'ora di ascoltarla, di recensirla e, magari, di suonarla.

3-Welby alla fine ce l'ha fatta. Penso, così a caldo, che sia stato giusto così. Personalmente impazzisco per un dolore alla schiena che poi passa. Non oso pensare a cosa avrei fatto nelle sue condizioni. Ma c'è dell'altro in questa scelta, chiaro. Non è solo un problema di dolore. E' un argomento estremamente delicato e non mi sento di prendere una posizione decisa. Ci dovrei riflettere ancora un pochino.
Tuttavia trovo che parole come quelle di Volonté (che evidentemente non ha preso nulla dal grandissimo padre) che ha parlato di omicidio e di immediato arresto per il medico che ha aiutato Welby a morire siano come delle entrate a gamba tesa. Forse ci vuole solo un pò di silenzio e lasciar parlare le coscienze...

4-Se ci fosse lo sciopero sia dei giornalisti della carta stampata (internet compresi) e della tv, i fatti esisterebbero lo stesso? E, se si, questi avrebbero la stessa portata, una volta sgonfiati delle polemiche e dei dibattiti che si creano solo per parlare di qualcosa sui giornali e sulle tv?

5-Ricordo a tutti i miei amici che non lo sapessero ancora che c'è una canzone...

mercoledì, dicembre 20, 2006

Trentanni di Buon Natale (auguri amici!!)

Oggi post natalizio "a reti unificate" tra questo blog
e quello di Eddie Rhodes
(che è il mio progetto acustico parallelo agli Stand).


Piccolo regalino di natale per tutti i miei amici.
Quest'anno invece dei soliti auguri una canzuncella natalizia.
Non è nulla di che, intendiamoci, e come si confà alle canzoni di natale è estremamente semplice, regolare, quasi banale. Ha anche alcuni cliché natalizi come alcuni suoni che sentirete ma l'ho voluta lasciare così in quanto è solo un messaggio d'auguri con una base sotto...
Nessuna alta ambizione artistica...

La novità sta, casomai, nel testo che, per la prima volta sarà in italiano.
E' solo un esperimento che, credo, per ora non avrà seguito.
E' stata durissima trovare le parole giuste e ancora più dura è stata cantare nella mia lingua.
Diciamolo, mi son vergognato come un ladro...
Ma volevo mi capissero i destinatari.

Mi ha aiutato il pensare a tutti gli amiche e amici ai quali ogni singolo verso è stato dedicato.
In particolare agli amici e amiche intorno ai trentanni (dai 28 ai 32 ecco...) che ho qui a verona, in italia o in giro per il mondo.
Spero che ognuno si riconosca nel suo.
Altrimenti prendete ciò che vi piace o tutta la canzone.
In ogni caso siate indulgenti e lasciate correre...:-)

Ma tant'è.
La canzone è registrata ed eccola qui.
Buon Natale amici!!

(per ascoltarla cliccate sul titolo, se volete scaricarla cliccate con il tasto destro e fate salva destinazione)

TRENTANNI DI BUON NATALE

Ancora uguali noi
Ma con un anno in più

Tra realtà e pensieri bui

Generazione piena di genialità
Chiuse nei curricula

Progetti di stabilità
Voglia di andare e fuggir via

Sogni di chi non si accontenterà
Ma poi si abitua, prende e mette via


Ma quest'anno c'è qualche novità

Messa sotto l'albero
Chi una casa in due,

Il primo natale in tre

O quattro amici a tavola

Parlare di cuori semplici
O di chi un cuore più non ha,
O grinta di chi non vuole arrendersi
Al fato o a un dipartimento in facoltà

Trentanni di precarietà

Trentanni di idee da metter via

Trentanni che prima o poi ce la si fa
Buon Natale, Feliz Navidad!

PS: Un ringraziamento al Toni per la batteria sul finale.

mercoledì, dicembre 13, 2006

In morte del 33 giri...



Si discuteva ieri sera in msn con fabiuz circa il futuro dei dischi o, meglio dei cd.
La mia opinione era ed è che i dischi intesi come ex-33 giri scompariranno perdendo sempre più il loro senso.*
Mi spiego.
Parliamo inanzitutto di musica inedita.
Per quella già edita e vecchia c'è già qualche programmino pseudo-legale che consente di trovare parecchia roba...

Secondo me in futuro (magari nemmeno tanto prossimo, per carità) accadrà che dapprima gruppi piccoli, ma seguiti sicuramente da gruppi grossi, metteranno tutta la loro musica appena prodotta in rete per consentirne un uso immediato da parte del pubblico.
Forse ci sarà un modo per pagare un tot a canzone, o forse neanche quello.
Ma questo è un altro discorso.**

A questo punto potrebbe accadere che il celebre gruppo POCOPRODUTTIVO, avendo solo 5 brani notevoli, non sarebbe più costretto ad attendere la composizione di altri 5 brani, di solito puri riempitivi e di livello scadente.
Anche il gruppo MEGAPRODUTTIVO si darebbe una calmata conscio che, se prima coi cd si sentiva in obbligo di stiparli di 85 minuti di musica poco interessandosi se qualcuno li avrebbe ascoltati realmente tutti, domani dovrà concentrarsi su massimo una decina di pezzi veramente notevoli.

Questo discorso si lega al fatto che, saltando via completamente la distribuzione e quindi la mediazione delle case discografiche, i gruppi (tanto quello sfigato che quello cool) potranno arrangiarsi con la produzione dei brani e quindi potranno "pubblicare" i brani a loro piacimento, anche uno alla volta, come si fa con i video dei singoli al giorno d'oggi.

Ciò porta al discorso che volevo fare all'inizio.
E cioè che si tornerà ai vecchi singoli, ai nipoti dei 45 giri.

Sicuramente ci deve essere una storia ben precisa e anteriore che ignoro, ma per quel che ne so, i 33 giri negli anni '50 erano una sorta di "raccolta" di singoli di successo e mi pare fossero stati proprio i Beatles i primi a considerare il 33 giri come entità a sè stante, composta da inediti e con un suo senso compiuto. Se non erro il primo "With The Beatles" era ancora una sorta di "compilation" di 45 giri. ***
Al di là degli errori che posso aver commesso in questo paragrafo, ciò che voglio dire è che, forse, questa concezione del 33 giri inteso come un tutto da fruire come un tutto si perderà.
Forse si ritornerà ai singoli e alle raccolte di successi...
Di sicuro con Eddie Rhodes e forse con gli Stand l'idea sarebbe proprio questa.
Anche se credo non saremo di certo noi ad avere il merito o la colpa d'aver dato il colpo di grazia a tutto ciò...:-)

Sarà un bene?
Sarà un peggioramento?
O sarà così e basta?
Il mio interlocutore di ieri sera pareva triste della cosa (certo dispiace anche a me e parecchio) e comunque non molto convinto...
Che ne pensate?

(*) Adoro il vinile e l'imamgine sopra, non so a voi, ma a me mette un'angoscia disarmante. Ogni graffio su un 33 giri per me è sempre stata una coltellata al cuore. Immaginarsi un vinile rotto. Per me è un'immagine da film horror ma il discorso è grave e l'ineluttabilità è dietro l'angolo.
(**) Su questo ci sarebbe da discutere, sulla gratuità o meno della musica. Qui per ora diamo per certo che un qualche profitto ci sia.
(***) Chiedo venia agli esperti di Beatles e anzi attendo smentita e lumi al riguardo

sabato, novembre 18, 2006

apPUNTI per il fine settimana


Piccolo post a punti, anche se, come si sa, li odio.

Punto Y: Sul blog di Eddie Rhodes ho scritto un nuovo post dopo molto tempo. Riguarda una mia personale lotta contro la SIAE e un mio nuovo modo (nulla di rivoluzionario, intendiamoci...solo per me) di adattare le mie canzoni ai tempi. Niente più musica a pagamento. Chi è interessato ci dia una letta.

Punto W: A proposito di vendite di album (ma qui si parla del passato) il Greatest Hits I dei Queen è l'album più venduto di tutti i tempi in UK. God Save The Queen.

Punto X: Se si decide che in una riunione di condominio possono votare anche i vecchi capocondomini che, in virtù della loro esperienza pregressa possono essere d'aiuto e portatori di saggezza, non vedo perchè poi ci si deve lamentare se questi votano a favore di determinate leggi.
Quindi Ciampi è un benemerito senatore, Schifani un benemerito imbecille.

Punto Z: Spero si sbagli di grosso.

Punto J: meraviglioso:

lunedì, ottobre 09, 2006

Dove vanno a finire le canzoni non scritte...


Dove vanno a finire le canzoni mai registate?
Le canzoni scritte e mai finite?
Le idee mai messe in musica?

Che senso hanno o hanno avuto?
A cosa sono servite?
Dovrebbero servire a qualcosa?
E' un bene che siano rimaste nel cassetto?

Me lo sono chiesto ordinando alcuni cd in camera mia.
Ho riascoltato canzoni che avevo dimenticato d'aver scritto e registrato.
Pensavo d'aver fatto un backup totale nella mia mente registrando le ultime canzoni di Eddie Rhodes.
Saranno mesi che non scrivo una canzone nuova.
Proprio perchè aspettavo di avere spazio libero in testa.

Ora ritrovo questi pezzi mai registrati seriamente.
Alcuni mai terminati.
Altri mai nemmeno abozzati.

E alcuni li ho riascoltati con piacere.
Qualcuno meriterebbe una sorte migliore per quanto io non sia il più imparziale dei giudici e non spetti a me giudicare.
Tuttavia un senso di incompiuto mi gira dentro.
Che senso ha avuto scriverli?
Potrebbero piacere a qualcuno?
Ieri un'amica mi ha detto che, addirittura, ascolta con piacere alcune mie vecchie canzoni che non consideravo venute eccessivamente bene.
Quindi anche qualche pezzo mai registrato potrebbe piacere a qualcuno.

Poi però torno coi piedi per terra e mi ricordo che non sono Paul Mc Cartney.
Quindi il mondo non sentirà la mancanza di un'ennesima canzone di Eddie Rhodes o di qualunque altro pseudonimo utilizzi.

Forse un giorno le riprenderò in mano e darò loro una nuova veste.
O forse resteranno delle foto vecchie messe ad ammuffire in cantina.
Boh.


PS: Il bello è che, paradossalmente, mi rappresentano molto di più le canzoni mai scritte.
Nel senso che l'incompiutezza è proprio una delle mie più fastidiose caratteristiche.
Passare le giornate senza concludere nulla è proprio di una canzone non scritta.

Ecco, io sono una canzone non scritta.

domenica, settembre 10, 2006

Ritorno al Futuro...


MITICO!!!!
Trovato in internet grazie al Norge

PS: La cassettina...pardon...il cd di Eddie Rhodes sarà pronto la settimana prossima.

domenica, luglio 02, 2006

Barnaby Rudge DJ coming soon


Non erano abbastanza gli Stand... ...non era concluso tutto con Eddie Rhodes...

Ora è arrivato il momento anche di BARNABY RUDGE DJ.

Trattasi, per chi non conosce il meraviglioso mondo del Lemi, del mio ennesimo progetto musicale.
Se con gli Stand ho l'onore di percorrere le sacre strade del Rock e, grazie al progetto Eddie Rhodes, i sentieri agresti del folk acustico, con il progetto Barnaby Rudge DJ esploro le colorate piste fucsia del techno-cabaret-trash.

Con l'ausilio del computer e di qualche effetto ne sono uscite 28 tracce (anche se in realtà le prime 25 sono un'unica e lunga suite) che, pare, hanno divertito non poco i, finora, esclusivi ascoltatori del lavoro.

Il cd si intitolerà DISCO ORARIO e vedrà la luce intorno ad agosto. Non svelerò altri particolari per ora, per non bruciare la sorpresa...

Per adesso apporrò su questo post la copertina, opera di quel genio grafico di Tatiana Cazzadori, cui va il mio ringraziamento.

mercoledì, maggio 24, 2006

Varo del blog di Eddie Rhodes



Dal momento che il download (gratutito) delle varie canzoni di Eddie Rhodes sta proseguendo al di là di ogni previsione, da oggi è disponibile anche il blog personale del giovane artista. Chiaramente non sarà un blog in stile diario quanto una sorta di sito nel quale verranno inserite di volta in volta alcune notizie circa i concerti, i testi con le traduzioni delle canzoni e magari anche qualche aneddoto riguardante la loro genesi...

http://www.eddierhodes.blogspot.com/