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domenica, febbraio 24, 2008

Che fine ha fatto Eddie Rhodes?


Ebbene, Eddie Rhodes non è andato a zappare, come suggerisce l'ombra e come spera qualcuno, ma lavora nell'ombra.

C'è, a dire il vero, un'iniziativa al riguardo di cui non dico ancora nulla e che speriamo si possa realizzare, ma per il momento le canzoni sono nella fase "semina".
Il bello di questo mio progetto collaterale sta proprio nel fatto che non scrivo con l'intenzione di scrivere. Mi spiego, faccio le mie cose, leggo, studio, suono l'hard rock, ascolto musica e ogni tanto, in maniera del tutto imprevista, vengono fuori delle idee che mi dicono "Emi, questa è per Eddie Rhodes". Io registro l'idea grezza, ci penso su per non più di due giorni e poi l'archivio così com'è, ché sicuramente al terzo giorno mi son già buttato a capofitto in un altro nuovo progetto che poi abbandonerò dopo tre giorni per una nuova illuminazione e via così...

La cosa divertente di tutto ciò sta proprio nel fatto che queste canzoni e la loro genesi mi rappresentano molto più di altre cose. Ho i miei ritmi geologici, non riesco a lavorare se prima non perdo un po' di tempo, lancio per aria mille progetti che impiegano anni prima di giungere alla loro conclusione terrena e mi lascio trasportare da migliaia di entusiasmi che, apparentemente, mi fan sembrare sempre con la testa per aria.

Non concludo mai nulla in poco tempo. Registro, dimentico, passano anche mesi e poi ritrovo il pezzo, che nel frattempo ha germogliato, e cerco di finirlo. Poi, di nuovo mesi di oblìo (passati a ritornare sugli altri 500 progetti lasciati lì) finchè non arriva il momento di raccogliere ma ancora, prima di registrare il tutto, do un'ultima ritoccatina al tutto facendo passare altri mesi.

Questa è la mia vita, e queste sono le mie canzoni.

Al momento i brani accumulati nella "fase uno" sono circa 13 anche se qualcuno è già alla fase due e qualche altro verrà estirpato (una cernita bisogna pur farla). Sto valutando seriamente l'italiano come lingua di questi testi (il che, perlomeno, accorcerebbe un po' i tempi di scrittura) mentre dovrebbe rimanere la matrice acustico-intimista di tutto il progetto.

Tutto questo, naturalmente in risposta ad una domanda postami nello show "A tu per tu con me stesso: Auto-interviste nel fantastico mondo dell'Emi".

6 commenti:

fab ha detto...

lemi senti in futuro prossimo andiamo a madonna di lourdes e ti faccio una bella intervista seduto sul parapetto, con sotto il panorama di tutta verona in bella vista.
Comunque ricordo a eddie rhodes che il mondo aspetta solo di sentire la sua versione di child in time

Lemi ha detto...

Ok, ti scrivo le domande...:DDD

Scherzi a parte, quella registrazioncina te la darò solo quando registrerò ad Abbey Road.

Piubba ha detto...

Quando scrivi ste cose penso sempre che tu sia che oltre alla musica sei un grande anche con le parole... aspetto con ansia i testi in italiano...

Piubba ha detto...

lascia stare l'italiano, non avevo finito e non so come si modifica il testo... ma ci siamo capiti spero...

Fab ha detto...

Cmq Lemi la mia proposta di intervista è seria ;)
C'ho la sindrome del fabio fazio

Lemi ha detto...

@ piubba: Eppure con l'italiano sarà dura ma ci provo. A mò di sfida. Al limite eddie rhodes mi licenzia come paroliere...:D

@ fab: guarda che ci conto!;)
A marzo, una domenica, facciamo giro del quartiere per far foto e video dell'intervista...