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giovedì, dicembre 21, 2006

Segnalazioni


Alcune segnalazioni degne di nota:

1-Qui trovate un interessante post su innovativi modi di fare politica. Di Pietro (o i suoi collaboratori) sa utilizzare internet e lo usa bene. Spesso risponde agli appelli di Beppe Grillo e sa come parlare. E mi pare anche che sappia quel che fa, dopo "gruviera" Lunardi. Leggetelo, guardatelo. Interessante.

2-Su segnalazione di Alberico, lettore di questo blog, sto documentandomi su Emitt Rhodes. Chi mi conosce, leggendo questo nome sobbalzerà sulla sedia, EMI e RHODES. Giuro non sono io e nemmeno un mio parente. Ma, per quel che leggo, deve fare una musica estremamente interessante. Non vedo l'ora di ascoltarla, di recensirla e, magari, di suonarla.

3-Welby alla fine ce l'ha fatta. Penso, così a caldo, che sia stato giusto così. Personalmente impazzisco per un dolore alla schiena che poi passa. Non oso pensare a cosa avrei fatto nelle sue condizioni. Ma c'è dell'altro in questa scelta, chiaro. Non è solo un problema di dolore. E' un argomento estremamente delicato e non mi sento di prendere una posizione decisa. Ci dovrei riflettere ancora un pochino.
Tuttavia trovo che parole come quelle di Volonté (che evidentemente non ha preso nulla dal grandissimo padre) che ha parlato di omicidio e di immediato arresto per il medico che ha aiutato Welby a morire siano come delle entrate a gamba tesa. Forse ci vuole solo un pò di silenzio e lasciar parlare le coscienze...

4-Se ci fosse lo sciopero sia dei giornalisti della carta stampata (internet compresi) e della tv, i fatti esisterebbero lo stesso? E, se si, questi avrebbero la stessa portata, una volta sgonfiati delle polemiche e dei dibattiti che si creano solo per parlare di qualcosa sui giornali e sulle tv?

5-Ricordo a tutti i miei amici che non lo sapessero ancora che c'è una canzone...

mercoledì, dicembre 20, 2006

Trentanni di Buon Natale (auguri amici!!)

Oggi post natalizio "a reti unificate" tra questo blog
e quello di Eddie Rhodes
(che è il mio progetto acustico parallelo agli Stand).


Piccolo regalino di natale per tutti i miei amici.
Quest'anno invece dei soliti auguri una canzuncella natalizia.
Non è nulla di che, intendiamoci, e come si confà alle canzoni di natale è estremamente semplice, regolare, quasi banale. Ha anche alcuni cliché natalizi come alcuni suoni che sentirete ma l'ho voluta lasciare così in quanto è solo un messaggio d'auguri con una base sotto...
Nessuna alta ambizione artistica...

La novità sta, casomai, nel testo che, per la prima volta sarà in italiano.
E' solo un esperimento che, credo, per ora non avrà seguito.
E' stata durissima trovare le parole giuste e ancora più dura è stata cantare nella mia lingua.
Diciamolo, mi son vergognato come un ladro...
Ma volevo mi capissero i destinatari.

Mi ha aiutato il pensare a tutti gli amiche e amici ai quali ogni singolo verso è stato dedicato.
In particolare agli amici e amiche intorno ai trentanni (dai 28 ai 32 ecco...) che ho qui a verona, in italia o in giro per il mondo.
Spero che ognuno si riconosca nel suo.
Altrimenti prendete ciò che vi piace o tutta la canzone.
In ogni caso siate indulgenti e lasciate correre...:-)

Ma tant'è.
La canzone è registrata ed eccola qui.
Buon Natale amici!!

(per ascoltarla cliccate sul titolo, se volete scaricarla cliccate con il tasto destro e fate salva destinazione)

TRENTANNI DI BUON NATALE

Ancora uguali noi
Ma con un anno in più

Tra realtà e pensieri bui

Generazione piena di genialità
Chiuse nei curricula

Progetti di stabilità
Voglia di andare e fuggir via

Sogni di chi non si accontenterà
Ma poi si abitua, prende e mette via


Ma quest'anno c'è qualche novità

Messa sotto l'albero
Chi una casa in due,

Il primo natale in tre

O quattro amici a tavola

Parlare di cuori semplici
O di chi un cuore più non ha,
O grinta di chi non vuole arrendersi
Al fato o a un dipartimento in facoltà

Trentanni di precarietà

Trentanni di idee da metter via

Trentanni che prima o poi ce la si fa
Buon Natale, Feliz Navidad!

PS: Un ringraziamento al Toni per la batteria sul finale.

Trentanni di Buon Natale (auguri amici!)


Piccolo regalino di natale per tutti i miei amici.
Quest'anno invece dei soliti auguri una canzuncella natalizia.
Non è nulla di che, intendiamoci, e come si confà alle canzoni di natale è estremamente semplice, regolare, quasi banale. Ha anche alcuni cliché natalizi come alcuni suoni che sentirete ma l'ho voluta lasciare così in quanto è solo un messaggio d'auguri con una base sotto...
Nessuna alta ambizione artistica...

La novità sta, casomai, nel testo che, per la prima volta sarà in italiano.
E' solo un esperimento che, credo, per ora non avrà seguito.
E' stata durissima trovare le parole giuste e ancora più dura è stata cantare nella mia lingua.
Diciamolo, mi son vergognato come un ladro...
Ma volevo mi capissero i destinatari.

Mi ha aiutato il pensare a tutti gli amiche e amici ai quali ogni singolo verso è stato dedicato.
In particolare agli amici e amiche intorno ai trentanni (dai 28 ai 32 ecco...) che ho qui a verona, in italia o in giro per il mondo.
Spero che ognuno si riconosca nel suo.
Altrimenti prendete ciò che vi piace o tutta la canzone.
In ogni caso siate indulgenti e lasciate correre...:-)

Ma tant'è.
La canzone è registrata ed eccola qui.
Buon Natale amici!!

(per ascoltarla cliccate sul titolo, se volete scaricarla cliccate con il tasto destro e fate salva destinazione)

TRENTANNI DI BUON NATALE

Ancora uguali noi
Ma con un anno in più

Tra realtà e pensieri bui

Generazione piena di genialità
Chiuse nei curricula

Progetti di stabilità
Voglia di andare e fuggir via

Sogni di chi non si accontenterà
Ma poi si abitua, prende e mette via


Ma quest'anno c'è qualche novità

Messa sotto l'albero
Chi una casa in due,

Il primo natale in tre

O quattro amici a tavola

Parlare di cuori semplici
O di chi un cuore più non ha,
O grinta di chi non vuole arrendersi
Al fato o a un dipartimento in facoltà

Trentanni di precarietà

Trentanni di idee da metter via

Trentanni che prima o poi ce la si fa
Buon Natale, Feliz Navidad!

PS: Un ringraziamento al Toni per la batteria sul finale.

mercoledì, dicembre 13, 2006

In morte del 33 giri...



Si discuteva ieri sera in msn con fabiuz circa il futuro dei dischi o, meglio dei cd.
La mia opinione era ed è che i dischi intesi come ex-33 giri scompariranno perdendo sempre più il loro senso.*
Mi spiego.
Parliamo inanzitutto di musica inedita.
Per quella già edita e vecchia c'è già qualche programmino pseudo-legale che consente di trovare parecchia roba...

Secondo me in futuro (magari nemmeno tanto prossimo, per carità) accadrà che dapprima gruppi piccoli, ma seguiti sicuramente da gruppi grossi, metteranno tutta la loro musica appena prodotta in rete per consentirne un uso immediato da parte del pubblico.
Forse ci sarà un modo per pagare un tot a canzone, o forse neanche quello.
Ma questo è un altro discorso.**

A questo punto potrebbe accadere che il celebre gruppo POCOPRODUTTIVO, avendo solo 5 brani notevoli, non sarebbe più costretto ad attendere la composizione di altri 5 brani, di solito puri riempitivi e di livello scadente.
Anche il gruppo MEGAPRODUTTIVO si darebbe una calmata conscio che, se prima coi cd si sentiva in obbligo di stiparli di 85 minuti di musica poco interessandosi se qualcuno li avrebbe ascoltati realmente tutti, domani dovrà concentrarsi su massimo una decina di pezzi veramente notevoli.

Questo discorso si lega al fatto che, saltando via completamente la distribuzione e quindi la mediazione delle case discografiche, i gruppi (tanto quello sfigato che quello cool) potranno arrangiarsi con la produzione dei brani e quindi potranno "pubblicare" i brani a loro piacimento, anche uno alla volta, come si fa con i video dei singoli al giorno d'oggi.

Ciò porta al discorso che volevo fare all'inizio.
E cioè che si tornerà ai vecchi singoli, ai nipoti dei 45 giri.

Sicuramente ci deve essere una storia ben precisa e anteriore che ignoro, ma per quel che ne so, i 33 giri negli anni '50 erano una sorta di "raccolta" di singoli di successo e mi pare fossero stati proprio i Beatles i primi a considerare il 33 giri come entità a sè stante, composta da inediti e con un suo senso compiuto. Se non erro il primo "With The Beatles" era ancora una sorta di "compilation" di 45 giri. ***
Al di là degli errori che posso aver commesso in questo paragrafo, ciò che voglio dire è che, forse, questa concezione del 33 giri inteso come un tutto da fruire come un tutto si perderà.
Forse si ritornerà ai singoli e alle raccolte di successi...
Di sicuro con Eddie Rhodes e forse con gli Stand l'idea sarebbe proprio questa.
Anche se credo non saremo di certo noi ad avere il merito o la colpa d'aver dato il colpo di grazia a tutto ciò...:-)

Sarà un bene?
Sarà un peggioramento?
O sarà così e basta?
Il mio interlocutore di ieri sera pareva triste della cosa (certo dispiace anche a me e parecchio) e comunque non molto convinto...
Che ne pensate?

(*) Adoro il vinile e l'imamgine sopra, non so a voi, ma a me mette un'angoscia disarmante. Ogni graffio su un 33 giri per me è sempre stata una coltellata al cuore. Immaginarsi un vinile rotto. Per me è un'immagine da film horror ma il discorso è grave e l'ineluttabilità è dietro l'angolo.
(**) Su questo ci sarebbe da discutere, sulla gratuità o meno della musica. Qui per ora diamo per certo che un qualche profitto ci sia.
(***) Chiedo venia agli esperti di Beatles e anzi attendo smentita e lumi al riguardo