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lunedì, ottobre 09, 2006

Dove vanno a finire le canzoni non scritte...


Dove vanno a finire le canzoni mai registate?
Le canzoni scritte e mai finite?
Le idee mai messe in musica?

Che senso hanno o hanno avuto?
A cosa sono servite?
Dovrebbero servire a qualcosa?
E' un bene che siano rimaste nel cassetto?

Me lo sono chiesto ordinando alcuni cd in camera mia.
Ho riascoltato canzoni che avevo dimenticato d'aver scritto e registrato.
Pensavo d'aver fatto un backup totale nella mia mente registrando le ultime canzoni di Eddie Rhodes.
Saranno mesi che non scrivo una canzone nuova.
Proprio perchè aspettavo di avere spazio libero in testa.

Ora ritrovo questi pezzi mai registrati seriamente.
Alcuni mai terminati.
Altri mai nemmeno abozzati.

E alcuni li ho riascoltati con piacere.
Qualcuno meriterebbe una sorte migliore per quanto io non sia il più imparziale dei giudici e non spetti a me giudicare.
Tuttavia un senso di incompiuto mi gira dentro.
Che senso ha avuto scriverli?
Potrebbero piacere a qualcuno?
Ieri un'amica mi ha detto che, addirittura, ascolta con piacere alcune mie vecchie canzoni che non consideravo venute eccessivamente bene.
Quindi anche qualche pezzo mai registrato potrebbe piacere a qualcuno.

Poi però torno coi piedi per terra e mi ricordo che non sono Paul Mc Cartney.
Quindi il mondo non sentirà la mancanza di un'ennesima canzone di Eddie Rhodes o di qualunque altro pseudonimo utilizzi.

Forse un giorno le riprenderò in mano e darò loro una nuova veste.
O forse resteranno delle foto vecchie messe ad ammuffire in cantina.
Boh.


PS: Il bello è che, paradossalmente, mi rappresentano molto di più le canzoni mai scritte.
Nel senso che l'incompiutezza è proprio una delle mie più fastidiose caratteristiche.
Passare le giornate senza concludere nulla è proprio di una canzone non scritta.

Ecco, io sono una canzone non scritta.

15 commenti:

fabiuz ha detto...

anche io ascolto con piacere certe robette vecchie, anche se spesso per una questione affettiva. Per esempio peter's flight. o Morning by your side. O qualche canzone di Burunderji

Lemi ha detto...

Beh, fa molto piacere...anche se per una questione affettiva, va bene lo stesso.
grazie.

poni ha detto...

Cmq, caro lemi, non mi sembra che tu ti debba preoccupare di quello che potrebbe o non potrebbe mancare al mondo, ma piuttosto di quello che potrebbe o non potrebbe mancare al lemi.
In parole povere, se senti che manca qualcosa e vuoi riprendere quelle canzoni, fallo. Chi se ne frega se al resto del mondo piaceranno o meno!
Però anche l'idea dell'opera incompiuta, come quelle di Michelangelo, è affascinante...

Lemi ha detto...

Immenso, come sempre.:-)
Circa la motivazione esterna o interna che porta a scrivere canzoni è una querelle che, come sai, si tira avanti da tanto tempo e non so se mai avrà conclusione.
In ogni caso in effetti questa volta la cosa sulla quale volevo porre l'accento è proprio quella che hai evidenziato tu.
Ciò che rimane inespresso.
Che può essere una poesia, un romanzo, un quadro, una scultura, un affresco, una canzone o anche, ed è il caso estremo, una vita...

Valeria ha detto...

Emi...ma va tutto bene?

Lemi ha detto...

Si si...tranqui...
Solo considerazioni sull'inconcludenza e pigrizia mie...'-)
A proposito grazie per l'sms cui non ho risposto.Sorry.
Ciao!

fabiuz ha detto...

emi, le canzoni tu le devi scrivere, suonare e registare innanzitutto per te stesso, perchè sono una parte di te. Io sarei in grado ( se avessi la tua creatività, cavolo, hai registrato un sacco di canzoni e un sacco ce le hai nel sacchetto) di farmi un'intera discografia di dischi da non far ascoltare a nessuno, solo per me.

Lemi ha detto...

Ecco...
Bravo Fabiuz!
Ci stiamo muovendo nellla giusta direzione...
Un'intera discografia che potresti ascoltare solo tu.
E' una bella immagine.
E' come una biblioteca di libri tuoi messi li senza che mai nessuno all'infuori di te li legga mai.
Borges deve aver scritto sicuramente qualcosa del genere...

Ma la musica, ammesso e non concesso che io possa utilizzare a qualche titolo questo termine, non è anche comunicazione?
Come lo sono i libri?
E come lo sono le persone?

Chiaro, un libro uno lo scrive per se stesso ma anche perchè ha qualcosa da dire.

Ripeto, è un'eterna querelle che va avanti da tantissimo tempo tra le persone con le quali finora ho discusso e che dubito avrà mai un termine.

Per quanto mi riguarda esistono e devono esistere entrambe le cose.
Uno deve scrivere per se stesso ma spesso questa spinta nasce da un desiderio di comunicazione (spesso anzi proprio da una mancata comunicazione verbale che si tramuta in musica o testo) e a volte proprio in ciò dovrebbe terminare il suo processo.

fabiuz ha detto...

come risponderti? io penso che innanzitutto la musica la facciamo per noi stessi, per stare bene.
p.s. io aspiro a diventare un collezionista della tua opera omnia

Lemi ha detto...

beh, dato che sei (e sarai) l'unico candidato direi che ok.
Sei assunto.:-)

fabiuz ha detto...

ok, mi devi passare burunderji e il "fascino dei tarallucci"

Lemi ha detto...

Ah, inizi già ora che non mi caga nessuno?
Almeno aspetta che diventi famoso...'-)

fabiuz ha detto...

no no..i want it all, and i want it now (cit)

Lemi ha detto...

Contento ti...:-)

Anonymous ha detto...

SE ASCOLTI BENE IL TUO CUORE O LA TUA MENTE SCOPRIRAI CHE IL TUO INCOMPLETO è..è SARà IL TUO COMPLETO.
BASTERA ASPETTARE IL FASCINO DEL MOMENTO IL SEMPLICE GESTO O PENSIERO E TUTTO SI COMPLETERA!!!!!